Era un "santuario terreno" (Ebrei9:1) che, per il materiale di cui era composto, per la sua durata e perché soggetto ad essere spostato, era di natura provvisoria e temporanea. In esso Dio avrebbe potuto abitare in mezzo al suo popolo (Esodo 25:8; 29:45,46), e l'uomo peccatore avrebbe trovato il modo stabilito da Dio, di incontrarsi con Dio stesso (Esodo 25:21,22).
Quale differenza tra la manifestazione di Dio al Sinai, ove egli discese in mezzo ai tuoni, lampi, densa nuvola, fuoco, fumo e suono di tromba (Esodo 19:10-22) e la sua permanente abitazione in mezzo al popolo d'Israele e guida nei vari spostamenti dell'accampamento (Esodo 40:30-38)!
Questo radicale cambiamento fu reso possibile dal tabernacolo.
Dio diede a Mosè una descrizione dettagliata di ogni parte del tabernacolo, e richiese ripetutamente che ogni cosa doveva essere fatta secondo il modello mostrato sul monte (Esodo 25:9,40; 26:30; 27:8).
Per ben 18 volte è affermato che l'esecuzione delle varie parti del tabernacolo era conforme a tutto ciò che l'Eterno aveva ordinato a Mosè (Esodo 39:32,42,43; 40:16,19,21,23 ecc.).
Il tabernacolo del deserto era un'imitazione, una figura e un tipo del vero tabernacolo celeste (Ebrei 9:11,23,24). Perciò tutto ciò chefaceva parte del tabernacolo (altare, conca, candelabro, tavola con i pani di presentazione, altare dell'incneso, velo, arca) e che si compiva in esso e attorno ad esso (sacrifici, abluzioni, bruciare incenso) è stato rimpiazzato da un culto reso a Dio in ispirito e verità, perché Cristo ha già compiuto tutto ciò che era prefigurato nel tabernacolo (Ebrei 8:5; 9:1-10; Giovanni 4:23-24).
Era diviso in 11 parti come descritto nel modello:
- Il cortile , attorno al tabernacolo vero e proprio, era lungo 100 cubiti e largo 50 ed era delimitato da tendaggi di lino fino ritorto, alti 2,50mt e sostenuti da colonne distanti fra loro 5 cubiti (Esodo 27:9-18)
- La porta , l'unica via di accesso al cortile, era formata da una cortina lunga 20 cubiti di filo violaceo, porporino e scarlatto e lino fino ritoro (Esodo 27:16)
- L'altare degli olocausti, era la prima struttura che uno incontrava appena entrato nel cortile. Era quadrangolare, alto 5 cubiti e largo 3 ed era fatto di legno di acacia rivestito di bronzo (Esodo 27:1-8). Su di esso si offrivano sacrifici di animali per espiare per i propri peccati.
- La conca di bronzo, fatta con gli specchi delle donne (Esodo 38:8), era posta tra l'altare degli olocausti e il tabernacolo vero e proprio e conteneva dell'acqua con la quale i sacerdoti prima di prestare servizio nel tabernacolo e di offrire sacrifici sull'altare dovevano lavarsi mani e piedi, per non morire (Esodo 30:17-21).
- Il tabernacolo vero e proprio (Esodo 26:1-30) misurava 30 cubiti di lunghezza e 10 di larghezza e aveva l'entrata ad est. Consisteva in due parti:
a.il luogo santo, dal lato orientale, formava un rettangolo lungo 20 cubiti, largo 10 e alto 10, in cui c'erano il candelabro d'oro, la tavola dei pani di presentazione e l'altare dell'incenso. Vi entravano tutti i giorni i sacerdoti per compiere il servizio divino (Ebrai 9:6).
b.il luogo santissimo al di là del velo, formava un cubo di dieci cubiti per lato, in cui c'era l'arca della testimonianza. Vi entrava una volta l0anno solo il sommo sacerdote (Ebrei 9:7; Levitico 16:2-17). Le pareti del tabernacolo erano formate da assi verticali alte 10 cubiti e larghe 1,50 cubiti; tanto il lato settentrionale che meridionale era composto di 8 assi (Esodo 26:15-25). Le assi erano rivestite d'oro. Ogni parete era tenuta insieme da cinque traverse, pure rivestite d'oro, che passavano attraverso anelli d'oro; solo la traversa centrale andava da un'estremità all'altra (Esodo 26:25-29); ogni asse poggiava su due basi d'argento (Esodo 26:25).
Il tetto del tabernacolo era composto di tre coperture:
a. La prima era formata da 11 teli di pelo di capra, ciascuno lungo 30 cubiti e largo 4 (Esodo 26:7-13). Cinque di questi teli coprivano il di sopra e tre lati del luogo santissimo; gli altri sei teli ricoprivano il di sopra e i lati del luogo santo (Esodo 26:9-13).
b. La seconda era formata da pelli di montone tinte di rosso (Esodo 26:14).
c. La terza era formata da pelli di tasso (Esodo 26:14).
- La cortina all'entrata del tabernacolo era fatta di filo violaceo, porporino e scarlatto e di lino fino ritorto (dello stesso tessuto di cui era fatta la porta del cortile e il velo del luogo santissimo), ed era sostenuta da cinque colonne di acacia che erano rivestite d'oro e poggiavano su cinque basi di bronzo (Esodo 26:36-37).
- Il candelabro d'oro puro con un tronco centrale e sei braccia laterali (il tutto lavorato a martello da un solo pezzo) aveva in cima sette lampade, nelle quali bruciava continuamente olio vergine di oliva (Esodo 25:31-39; 26:35; 27:20-21; Levitico 24:1-4), e che fornivano la sola luce del santuario.
- La tavola con i pani di presentazione era di legno di acacia rivestito d'oro ed era posta sul lato settentrionale, di fronte al candelabro. Su di essa stavano continuamente esposti dodici pani di fior di farina, uno per ogni tribù (Esodo 25:23-30). Essi erano disposti su due file di sei ciascuna, venivano rinnovati ogni sabato e dovevano essere consumati dai sacerdoti nel santuario o luogo santo (Levitico 24:5-9).
- L'altare dell'incenso era di legno di acacia rivestito d'oro e si trovava davanti al velo. Su di esso alla sera e al mattino il sommo sacerdote bruciava dell'incenso (Esodo 30:1-7; 37:25-28. In Ebrei 9:4 è messo come parte del luogo santissimo per la sua stretta relazione a quello.
- Il velo era di filo violaceo, porporino e scarlatto e di lino fino ritorto e su di esso erano ricamati dei cherubini, che stavano ad indicare che l'uomo peccatore non può avvicinarsi a Dio; era sospeso a quattro colonne di legno di acacia rivestite d'oro e poste su basi d'argento. Esso separava il luogo santo dal luogo santissimo (Esodo 26:31-33).
- L'arca era posta nel luogo santissimo ed era fatta di legno di acacia rivestita d'oro puro di dentro e di fuori; era come una cassa che misurava 2,5 cubiti di lunghezza e 1,5 cubiti di larghezza e di altezza (Esodo 25:10-15). Essa era l'oggetto più importante del tabernacolo. Il coperchio dell'arca, d'oro puro, si chiamava propiziatorio (Esodo 25:17,21). Una volta all'anno il sacerdote spruzzava il sangue del torello e del capro sul propiziatorio per fare espiazione per sè, per la sua casa e per tutto il popolo (Levitico 16:1-17). Sull'arca, alle due estremità del propiziatorio c'erano due cherubini con la faccia rivolta al propiziatorio (Esodo 25:18-20). A Mosè Dio aveva dichiarato:" Là mi incontrerò con te" (Esodo 25:22). In realtà l'unico posto di incontro fra Dio e l'uomo peccatore è alla croce, dove Gesù ha versato il suo sangue e ha dato la sua vita per espiare i nostri peccati. L'arca conteneva pure:
a. un vaso d'oro con la manna miracolosamente conservata (Esodo 16:33-34; Ebrei 9:4)
b. la verga fiorita di Aaronne (Numeri 17:10; Ebrei 9:4).
c. le tavole della legge o del patto (Esodo 25:16,21; Ebrei 9:4).
- La nuvola. Appena fu terminata l'erezione del tabernacolo, la nuvola coprì la tenda di convegno e la gloria dell'Eterno riempì il tabernacolo (Esodo 40:35). Siccome Dio era presente sul propiziatorio nella nuvola (Levitico 16:2), il sommo sacerdote stesso poteva entrare nel luogo santissimo solo nel tempo stabilito da Dio e col sangue del sacrificio espiatorio (Levitico 16:2-17).