Diacono

In greco è diakonos e significa diacono, ministro, servitore. Il diacono non presta semplicemente un servizio come un doulos. e cioè uno schiavo, un servo (Matteo 8:9; 10:24,; 18:23, ma come un therapon e cioè un dipendente volontariamente sottomesso, che si prende sollecitamente cura degli interessi e degli affari del padrone, come nel caso di Mosè in Ebrei 3:5.

Nel Nuovo Testamento ci sono atri due termini che hanno la stessa radice di diakonos:

- diakonia, che significa lavoro di servizio, servizio (Luca 10:40; Ebrei 1:14) e "assistenza" (2 Corinzi 11:8; 2 Timoteo 4:11). "Diakonia" è ogni lavoro o servizio che va a beneficio di altri membri della chiesa.

- diakoneo, che significa servire, servire a tavola (Atti 6:2).

Nel Nuovo Testamento i diaocni compaiono per la prima volta nella chiesa di Gerusalemme.

Questo provvedimento mirava a sgravare gli apostoli da un servizio fisico e temporale, per permettere loro di dedicarsi completamente alla preghiera e al ministero (diakonia) della parola. Oltre che a uomini diacono, in Romani 16:1 si parla esplicitamente anche di una donna, come diacono (diakonos) della chiesa di Cencrea.

Anche se Stefano e Filippo furono inizialmente scelti per servire (diakoneo) alle vedove degli Ellenisti, poco dopo essi compaiono a fianco degli apostoli come evangelisti (Atti 6:8-10; 8:5-8).

Indubbiamente nel Nuovo Testamento i termini diakonos, diakonia e diakoneo, hanno un'estensione e un significato più ampio di quanto è comunemente inteso. Infatti, tanto Paolo che Luca usano il termine diakonia per indicare il ministero di quelli che predicano l'evangelo e si prendono cura delle chiese (Atti 20:24; Romani 11:13; 1 Corinzi 4:17; 1 Timoneo 1:12; 4:6). Paolo in 1 Corinzi 12:5 usa diakonia per indicare la "diversità di ministeri", e cioè le varie forme di servizio in seno alla chiesa cristiana.

Il termine diakonos è usato in associazione col termine episkopos (vescovo, soprintendente) (1 Timoteo 3:1-13), in quanto i diaconi erano aiutanti dei vescovi e degli anziani. Tichico è così chiamato "diacono" nella sua relazione di aiutante di Paolo (Efesi 6:21; Colossesi 4:7). "Diaconi" sono pure Paolo e gli altri apostoli (1 Corinzi 3:5; 2 Corinzi 6:4; 1 Tessalonicesi 3:2). Cristo stesso è chiamato diacono (diakonos)della circoncisione, per avere spesa la sua vita per la salvezza degli Ebrei. I "ministeri" nella "chiesa cristiana" sono sostanzialmente tutti un servizio, sull'esempio lasciato da Cristo stesso il quale era in mezzo ai suoi discepoli come colui che serve (Luca22:27).

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