Glossario Biblico
Piccola Enciclopedia Biblica
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LamentazioniSignificato del nome: elegia Libro della Bibbia che si trova fra quelli di geremia e Ezechiele. Nel canone ebraico si trova con gli Agioografi (Scritti Sacri) tra Ruth e l'Ecclesiaste. I capp 1,2,4, e 5 hanno ciscuno 22 versetti; il cap 3 ne ha tre volte 22, cioè 66. Nei capp. 1,2 e 4 ogni versetto comincia successivamente con una delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Al cap. 3 i primi tre versetti cominciano ciascuno con alef, i tre seguenti con beth, e così di seguito. Quanto al cap. 5 non ha forma di acrostico. L'autore, secondo i LXX è Geremia, opinione condivisa dalla Vulgata, dai Targum, dal Talmud e dalla traduzione. La critica moderna generalmente non considera Geremia come autore delle lamentaazioni, ma le pone tuttavia tra il 586 a.C. (distruzione di Gerusalemme) e il 538 (ritorno dall'esilio); il riconoscimento della composizione al tempo di Geremia ed il rifiuto di ammettere come autore il profeta non trovano spiegazione. Gli argomenti della critica sono poco probanti e portano ad una completa confusione circa l'identità del vero autore. Al contrario, tutto nel libro, la situazione storica, la testimonianza di un testimone oculare, come lo stile e il vocabolario, postula la piena autorità a Geremia. Egli ha composto il libro, a quanto pare, sulle rovine fumanti di Gerusalemme, verso il 585 a.C. Argomento delle cinque elegie: la presa e la distruzione di Gerusalemme, le sofferenze di ogni genere patite dai difensori. Il poeta celebra la giustizia dell'Eterno e si lamenta per l'iniquità della nazione, giacchè la catastrofe è la conseguenza dei peccati del popolo, dei falsi profeti e dei sacerdoti. La nazione personificata, gemente sulla sua sorte, figura in parecchi passi (1:9,11,12-22; 2:18-22) il profeta rappresentante della collettività, parla in prima persona (2:11; 3:1-51 ed anche i vv 52-66) Egli chiama i suoi al ravvedimento; nel mezzo della peggiore tragedia egli vuole malgrado tutto sperare nell'Eterno (3:21-33). La patetica domanda finale "Ci hai forse interamente rigettati, o sei tu grandemente adirato contro di noi?" (V. Nuova Diodati) riceverà una risposta consolante attraverso tutta la Santa Scrittura, con la venuta ed il trionfo del Messia, il liberatore di Israele. Tratto dal Nuovo Dizionario Biblico di René Pache | |
Legge |
LevitaI leviti erano i discendenti di Levi, che Dio aveva appartato per portare l'arca e per il servizio del tabernacolo o tenda di convegno (Deut. 10:8) e come aiutanti alle dipendenze dei sacerdoti (Numeri 3:5-9). I sacerdoti, pure Leviti, erano i discendenti dei figli di Aronne, Eleazar e Ithamar (Esodo 6:23; Levitico 10:6), perchè i figli maggiori di Aronne, Nabad e Abihu, erano morti in seguito all'aver offerto un fuoco illecito o profano, che Dio non aveva comandato (Levitico 10:1-2). I Leviti prendevano il posto di goni primogenito maschio d'Israele, essi erano particolare proprietà di Dio (Numeri 3:12-13; 8:9-14) e dovevano essere riscattati all'età di un mese con cinque sicli d'argento (Numeri 18:16). Essi entravano in servizio a trent'anni e terminavano a cinquant'anni (Numeri 4:2-3). Per meglio ordinare il loro servizio, Mosè divise i Leviti in tre gruppi, in base alla loro discendenza dai rispettivifigli di Levi: Ghershon, Kehath e Merari (Numeri 3:17-37). I Leviti non ebbero alcuna parte in eredità del paese di Canaan ma ad essi, in cambio del loro servizio prestato al tabernacolo, erano devolute tutte le decime d'Israele (Numeri 18:20-21). I Leviti compaiono raramente nel Nuovo Testamento e, quando ciò avviene, essi si rivelano solitamente rappresentanti di una classe religiosa che pratica un culto esteriore e senza alcun sentimento ed amore (Luca 10:32). | |
LeviticoSignificato del nome: il titolo italiano è tratto dalla Versione dei LXX , deriva dal nome di Levi, antenato della tribù sacerdotale, uno dei dodici figli di Giacobbe (Genesi 46:1-27). Questo libro è il manuale della Legge di Dio; ed è interamente consacrato al culto reso a Dio dal popolo riscattato: ne è la prova l'uso frequente di termini in relazione alla santità e ai sacrifici. La Bibbia ebraica intitola questo libro con la sua parola iniziale, Wayyqra, che significa "Ed Egli chiamò". La nozione di sacrificio ispira il vocabolario di questo libro: i termini "sacerdote", "sacrificio", "sangue","offerta" sono molto frequenti; il termine ebraico qodesh , tradotto con "santità" o "santo", viene menzionato più di 150 volte; e a più riprese compare una frase caratteristica: "Siate santi, perchè Io sono santo" (Levitico 11:44-45; 19:2; 20:7,26). |
LuteroMartin Lutero (Martin Luther), il grande riformatore tedesco, nacque il 10 novembre 1483 ad Eisleben, una cittadina nella Turingia, regione centro-orientale della Germania. Suo padre, Hans Luther, originariamente un contadino, fece fortuna come imprenditore nelle miniere di rame, mentre la madre, Margarethe Ziegler era una massaia. | |