Glossario Biblico
Piccola Enciclopedia Biblica
Ordinato per Data di creazione crescente Ordina cronologicamente per: Ultimo aggiornamento | Data di creazione
Adozione
Atto con il quale si alleva un bambino di un'altra famiglia. Fu questo il caso per Mosè e per Ester (Esodo 2:10; Ester 2:7): Nel Nuovo testamento il termine è impiegato per indicare:
| |
Adulterio
|
Apocrifo
(dal greco apokryphos, "occulto, nascosto, segreto"). Designa uno scritto della letteratura religiosa giudaica e cristiana spesso falsamente attribuito a un personaggio biblico, non accolto nel canone delle Scritture cristiane (quelli dell'AT, che vanno fino al II sec. d. C., vengono chiamati anche Pseudoepigrapha dalle Chiese della Riforma). Tra gli apocrifi dell'AT ci sono ad esempio il Libro di Enoc, gli Oracoli Sibillini, ecc. Tra quelli del NT (dal II al V sec. d. C.) si contano i vangeli apocrifi (riportano tradizioni popolari e alcuni riflettono polemiche dottrinali; i più noti sono il vangelo degli Ebrei, di Pietro, di Tommaso, di Giacomo), gli Atti apocrifi, le Apocalissi apocrife. |
Apostolo
Inviato avanti, messaggero, ambasciatore (Giov. 13:16). Uno degli uomimi scelti da Gesù per essere testimone oculare degli avvenimenti della sua vita, vederlo dopo la resurrezione e testimoniare di Lui (Matteo 10:2-42; Atti 1:21,22; 1 Cor. 9:1). | |
Canone | |
ChiesaDal greco ekklesía, lett. assemblea , dal verboek kaleô che significa chiamare fuori da. Negli stati greci si chiamava così l'assemblea dei cittadini, convocata dall'araldo per la discussione e decisione di affari pubblici (cfr. l'assemblea tumultuosa di Efeso Atti 19:32-41). I LXX traducono con la parola ekklesía l'ebr.Kāhāl che designa la radunanza o la congregazione di Israele. E' anche in questo senso che Stefano parla della "assemblea" nel deserto (Atti 7:38). In Matteo 16:18 Gesù usa per la prima volta la parola Chiesa che verrà poi di uso corrente nel Nuovo testamento. Notiamo tutta via che questo termine non indica mai un edificio nè un luogo di culto, come purtroppo succede oggi. La Chiesa è l'insieme di quelli che hanno accettato la salvezza in Cristo e sono stati suggellati dallo Spirito Santo (Atti 2:47; 11:26; Rom. 8:9; Efesi 1:13; 2:19). Cristo è il fondamento e il capo della Chiesa, che è il suo corpo. Egli è anche la pietra angolare di tale edificio spirituale ( 1 Cor. 3:11; Efesi 5:23; 1 Pietro 2:4-8; cfr. Matteo 16:18). Lo Spirito Santo dirige la Chiesa (cfr. Atti 13:2) e conferisce ai memebri di essa i doni in vista dell'edificazione comune (1 cor. 12:4-11; 1 Pietro 4:10-11), la chiesa di cristo è una, perchè ha un solo capo, cioè Cristo, un solo Spirito, un solo fondamento (Efesi 4:4-6); ma c'è diversità di ministeri, a somiglianza del corpo umano in cui ogni organo ha una propria morfologia e funzionalità ben definite (1 Cor. 12:12-31). La Chiesa universale, costituita dall'insieme di coloro che sono stati riscattati da Cristo (Atti 20:28) trova la sua espressione nelle chiese locali (1 Cor. 7:17; Apoc. 2:23). | |
EpicureismoIndirizzo filosofico fondato da Epicuro (Epikuros) di Samo (341-270 a.C.) che subordina la ricerca filosofica al conseguimento della felicità individuale, consistente nella liberazione dalle passioni e nell'assenza di qualsiasi turbamento. La sua filosofia deriva dal pensiero di Democrito (tutta la realtà è composta da atomi in movimento, che, combinandosi tra loro formano le molteplici cose del mondo (atomismo). La realtà è solo materia (materialismo). L’anima , che non è immortale, è composta da “atomi sottili”. Epicuro considera la sua filosofia un farmaco che sana da diffuse malattie: il timore degli dei, della morte e del dolore. Solo in questo modo l’uomo è pronto a godere un moderato piacere (a differenza dell’edonismo, l’epicureismo spinge l’uomo a un sano piacere fatto di cose semplici). |
Virtù TeologaliSono definite teologali quelle virtù che sono dono diretto di Dio e che non si trovano in "natura". Esse sono la fede, la speranza e l'amore. (1 Cor. 13:13) |
RavvedersiRavvedersi traduce il greco epistrépho, mentre convertirsi traduce il verbo metánoéo; il primo ha il senso di girare, volgere, volgersi, cambiare direzione e descrive «il movimento fisico del girarsi, per lo più verso un determinato oggetto, oppure anche il moto spirituale del pensiero umano verso una persona o un oggetto»1. Questo verbo è affine all’ebraico shub, che si trova circa 1050 volte nell’A.T. e ha il senso di cambiare, ritornare, ricondurre, restaurare. Il secondo verbo metánoéo significa cambiar mente, opinione, idea: è composto dal prefisso metá, cambiare, e noéo, mente, opinione, idea. Esso implica il riconoscimento che il modo di pensare finora sostenuto è sbagliato ed implica un senso di rimorso, di deplorazione. I due verbi, però, sono talmente vicini che spesso il primo è tradotto convertirsi. | |
ConvertirsiVedi: Ravvedersi |